Società IPA del mese

Ogni mese ci concentriamo sulla storia, i punti salienti e le attività di una società IPA. Se desideri far conoscere la tua società, scrivi a
Maria Grazia Vassallo e Cristina Vascocellos.  

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2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021

Associazione Psicoanalitica Italiana (AIPsi.) 



   
Progetto Editoriale: Ignazio Cannas (Presidente AIPsi) Jona Kozdine (Membro AIPsi)
Traduzione: Luigi Maccioni (Direttore Istituto di Formazione e Socio Apieno AIPsi), Giovanna Ambrosio (Socio AIPsi) 


Adriano Giannoti, primo presidente AIPsiL'Associazione Psicoanalitica Italiana (AIPsi.) è una Società componente dell'Associazione Psicoanalitica Internazionale. La sede della Società e dell'Istituto è a Roma ei suoi membri sono distribuiti in tutta Italia.
L'Associazione Psicoanalitica Italiana è stata fondata nel 1992 principalmente da analisti senior della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) tra cui il Prof. Emilio Servadio, pioniere della psicoanalisi in Italia. La sua fondazione fu il risultato di una scissione all'interno dello SPI per ragioni essenzialmente etiche e solo successivamente istituzionali. La storia dell'AIPsi è quindi breve poiché prima del 1992, queste due Società IPA condividevano un background comune; infatti molti dei soci fondatori dell'AIPsi erano stati parte attiva della vita istituzionale della SPI e avevano ricoperto cariche in diverse cariche.

1993, Emilio Servadio, Renata Gaddini e alcuni studiosiL'Associazione Italiana di Psicoanalisi è stata fondata sotto gli auspici del compianto prof. Joseph Sandler, all'epoca presidente dell'IPA, e le attività della nuova associazione iniziarono sotto gli auspici di un comitato di sponsorizzazione dell'IPA composto dai dott. Adam Limentani (Chairman), Yolanda Gampel e Gemma Jappe, tre analisti illustri e conosciuti a livello internazionale.  


1993, Hetchegoyen, Canestri e GiannottiIl primo Presidente dell'AIPsi è stato il Prof. Adriano Giannotti, purtroppo prematuramente scomparso nel 1994. Dopo la sua morte è stata eletta Presidente la Dott.ssa Jacqueline Amati Mehler seguita da Andreas Giannakoulas e Carlo Vittorio Todesco, Jorge Canestri, Adolfo Pazzagli e Giovanna Ambrosio. Attualmente Ignazio Cannas è il Presidente dell'AIPsi.  


Lo scopo principale dell'AIPsi. è stato quello di costruire un Istituto di Formazione che offrisse ai candidati un programma di formazione e apprendimento ampio, teoricamente e clinicamente integrato, al quale contribuiscono tutti gli Analisti della Formazione così come i Membri a pieno titolo secondo le loro specifiche energie e competenze. 

Un punto essenziale è stato quello di limitare per statuto la funzione formativa, affinché sia ​​regolata secondo criteri che evitino i rischi di distorsione nella direzione del potere personale; ad esempio limiti di età, numero limitato di candidati per l'analisi formativa, monitoraggio continuo degli studenti da parte dell'intero Comitato Formazione che si riunisce regolarmente ogni mese. Con i candidati si tengono riunioni periodiche del Direttore dell'Istituto.

Un punto importante delle politiche dell'AIPsi è stato quello di stabilire il principio della formazione permanente volta non solo ad offrire opportunità continuative di apprendimento teorico-clinico ai soci più giovani, ma a costituire anche per i soci più anziani uno spazio di garanzia reciproca, di confronto aperto sull'integrazione di temi scientifici e istituzionali.
 
2018, Andreas Giannakoulas e Max Hernandez con alcuni membri di AIPsiL'AIPsi attribuisce grande valore alle attività scientifiche come occasione permanente di incontro, ospitando quando possibile ospiti di altre Società IPA, organizzando incontri interdisciplinari come terreno di esercizio di comunicazione e confronto, sia nei contenuti che nella metodologia, legando la pratica clinica quotidiana ad un comune campo teorico in tutte le sue articolazioni e diversificazioni. Questo è un tentativo di incoraggiare una vita sociale ricca e intensa come premessa essenziale per perseguire un altro dei nostri obiettivi fondamentali: quello di un costante scambio aperto e internazionale con le altre Società IPA.


Servizio di consulenza
Al fine di servire la comunità, AIPsi offre un servizio di consulenza gratuito al pubblico. Chiunque sia interessato deve chiamare l'Associazione per richiedere un colloquio.

Biblioteca

L'Associazione ha beneficiato di tre importantissime donazioni di libri da parte del Dr. Stefano Fajrajzen, del Dr. Bernie Pacella, Past President dell'American Psychoanalytic Association, e della notevole collezione di libri del Prof. Servadio e di un inestimabile archivio storico per il quale l'AIPsi ha ricevuto fondi da i Beni Culturali per catalogarli. Attualmente la biblioteca, aperta al pubblico su appuntamento, conta oltre 10,000 libri, riviste e riviste.

Giornale dell'associazione
Fondata nel 1997, Psicoanalisi è la rivista semestrale dell'AIPsi. pubblicazione di articoli relativi a specifiche questioni cliniche e teoriche psicoanalitiche. Oggi, quando la specificità della psicoanalisi rischia di essere diluita o confusa con terapie alternative derivate dalla psicoanalisi, o pretende di verificarne l'efficacia e l'affidabilità applicando metodi adatti ad altri rami della scienza, Psicoanalisi si propone di evidenziare e sviluppare ciò che è specifico di questa disciplina. La rivista è divisa in due sezioni

La prima sezione comprende saggi che, sebbene gli autori possano essere già conosciuti in Italia, non sono stati ancora tradotti in italiano, nonché saggi scritti da autori meno conosciuti in Italia, al fine di garantire la diffusione del pensiero psicoanalitico del tre regioni dell'IPA (Europa, Nord America, Sud America). La seconda sezione comprende articoli di analisti italiani sottoposti a peer review in forma anonima da un board di analisti qualificati appartenenti ad altre Società IPA.
Psicoanalisi pubblica anche saggi considerati classici nel campo della psicoanalisi, recensiti e discussi da uno o due colleghi di diverso orientamento teorico, e comprende una sezione con recensioni della letteratura psicoanalitica internazionale.

Istituto di Formazione e Seminari
L'AIPsi segue un modello formativo Eitingon tripartito: Analisi Formazione, Seminari e Supervisioni. I candidati vengono prima selezionati prima di iniziare la loro analisi con un analista di formazione che possono scegliere tra quelli disponibili. L'analisi del candidato rimane totalmente riservata e non vi è alcun contatto con l'Istituto fino a quando il candidato non viene ammesso ad una seconda selezione dopo un minimo di due anni di analisi. Quando i candidati sono ammessi, iniziano i Seminari, organizzati in classi, della durata di quattro anni in cui si integra un intenso studio di base dei testi freudiani con autori post-freudiani. Tra i membri dell'AIPsi ci sono i classici freudiani, kleiniani e winnicottiani, il che rende molto vivaci gli incontri scientifici.

Supervisione
A partire dal secondo anno di corso, i candidati sono tenuti a trattare il loro primo caso formativo effettuando un'analisi sotto supervisione. Il trattamento deve essere effettuato in almeno quattro sedute analitiche settimanali. Nel terzo anno, con il permesso dell'analista supervisore e del comitato di formazione, i tirocinanti dovrebbero iniziare il loro secondo caso di formazione sotto la supervisione di un altro analista di formazione. Le supervisioni devono essere condotte da analisti di formazione AIPsi e si svolgono una volta alla settimana. Ogni supervisione copre almeno due anni di lavoro analitico.

Seminari
2019; Alcuni dei nostri candidati alla biblioteca di AIPsi.
Consistono in corsi teorico-clinici, tirocini pratico-clinici, supervisioni e partecipazione a convegni scientifici, convegni e seminari organizzati dall'AIPsi. I candidati sono tenuti a partecipare agli incontri scientifici organizzati una volta al mese dall'AIPsi e inclusi nel numero totale di 500 ore di formazione all'anno, nonché a qualsiasi incontro o congresso organizzato dall'AIPsi, dall'International Psychoanalytic Association (IPA) o dalla European Psychoanalytical Federation .
Il tirocinio pratico-clinico si svolge presso i servizi sanitari pubblici o gli ambulatori per le malattie mentali.  

Psicoanalisi e cultura
Per AIPSi è molto importante dialogare con altri ambiti culturali. La maggior parte dei nostri membri si occupa di cultura, arte, letteratura e cinema.
Questi ricordiamo: 

Graziella Magherini, era particolarmente interessata al rapporto tra arte e psicoanalisi. Ha scritto diversi scritti su Michelangelo, Caravaggio, Giovanni Bellini e ha pubblicato “La sindrome di Stendhal”: il malessere del viaggiatore di fronte alla grandezza dell'arte.

Simona Argentieri ha pubblicato diversi libri e saggi sul rapporto tra psicoanalisi e comunità, con particolare attenzione alla letteratura e al cinema. È stata curatrice di un programma televisivo “La camera dell'inconscio” basato sul rapporto tra cinema e psicoanalisi. “Freud a Hollywood” (Freud a Hollywood) è stato un libro che ha scritto di grande interesse tra registi, psicoanalisti e appassionati di cinema.

Monastero Fonte AvellanaMatteo De Simone è particolarmente interessato alla creatività, ai processi creativi e all'inibizione creativa. Organizza, da diversi anni, un convegno interdisciplinare nello splendido Monastero di Fonte Avellana (nelle Marche) dove si sono incontrati, su temi specifici, scrittori, poeti, artisti, musicisti, filosofi, scienziati, architetti, performer, psicanalisti e praticanti religiosi di diverse religioni.






Contatti
E-mail: [email protected] 
Web: www.aipsi.it 
Facebook: Associazione Italiana di Psicoanalisi/AIPsi.