Cartografie dell'inconscio: un nuovo Atlante per la psicoanalisi

A CURA DI LORENA PRETA | Introduzione di Stefano Bolognini

BREVE SINOSSI
È difficile pensare alla psiche come a qualcosa che può essere catalogato e che di per sé è sconosciuto al subconscio come un territorio che può essere “cartografato”, assegnando spazi ben definiti e tracciando una mappa. Tuttavia, sappiamo che qualsiasi carta geografica oltre a rappresentare luoghi e posizioni è l'indicazione di possibili percorsi che consentono innumerevoli opzioni. Facilitando le relazioni tra diversi paesi e culture, è concepibile mappare la psiche sulla base delle sue interconnessioni e interferenze. L'immagine di un atlante contribuisce a rievocare la voglia di esplorare che dovrebbe caratterizzare la diffusione della psicoanalisi nel mondo, ma anche la necessità di mantenere, nel continuo processo di ridefinizione e cambiamento, le coordinate che guidano la nostra discussione.


EDITORE Mimesis International

ANNO PUBBLICATO Luglio 2016 

AUTORE BIO
Lorena Preta è psicoanalista, membro a pieno titolo della SPI (Società Italiana di Psicoanalisi) e dell'IPA (International Psychoanalytical Association). Direttore del gruppo di ricerca internazionale: Geographies of Psychoanalysis. Past Editor in chief della rivista Psyche 2001-2009. Consulente scientifico e direttore per molti anni di Spoletoscienza (Scienza e cultura al Festival dei Due Mondi di Spoleto). È autrice di numerose pubblicazioni tra cui: Immagini e metafore della scienza (1993); Nuove geometrie della mente (1999); La brutalità delle cose. Trasformazioni psichiche della realtà (2015); Geografie della psicoanalisi / Incontri tra culture a Teheran (2015).